Cosa è successo tra Clippers e Nuggets in Gara 6

 Cosa è successo tra Clippers e Nuggets in Gara 6

Copertina a cura di Niccolò Bedaglia

Gara 6 della serie tra Nuggets e Clippers ci ha regalato diversi spunti interessanti e diverse tematiche di cui parlare.

La prima cosa da far notare sono le nuove scarpe (dai colori quantomeno discutibili) di Kawhi Leonard, che, purtroppo per lui, non sono state inaugurate nel migliore dei modi.

 

Primo Quarto

Le due squadre si presentano alla palla a due con i soliti quintetti, invariati in tutta la serie.

I Nuggets iniziano molto bene portandosi sull’8-2 grazie al solito duo Jokic-Murray. Jokic viene coinvolto in post basso contro Zubac dove, grazie alle braccia più lunghe rispetto al centro croato e alle sue mani morbidissime, riesce a tirare sopra la testa del numero 40.

Il canestro più bello di questi primi minuti è, però, firmato da Jamal Murray: in una situazione proposta più volte durante l’inizio di questa partita, Jokic esegue un handoff, allargandosi poi dietro l’arco per il taglio di Murray sul fondo. La scarsa comunicazione tra Beverley e Zubac in questa particolare azione consente a Murray di trovare la strada libera per il canestro e di eseguire un bellissimo reverse layup.

 

Dopo l’ottima partenza, i Clippers decidedono di raddoppiare Jokic e Murray in ogni azione in modo da togliere palla dalle loro mani, lasciando più volentieri il tiro a Gary Harris, Paul Millsap e Jerami Grant sul lato debole. La scelta tattica si rivela corretta perché, malgrado i tiri abbastanza aperti trovati da Jokic con le sue grandi doti da passatore, i Nuggets sbagliano 6 tiri consecutivi concedendo un parziale di 11-0 che porta davanti la squadra losangelina.

Il punto esclamativo sul parziale dei Clippers viene messo da Kawhi Leonard con una rubata spettacolare, che si conclude con la schiacciata.

 

George, come in Gara 4, ha nuovamente problemi di falli: dopo soli 6 minuti in campo commette il secondo della sua partita e viene sostituito da Lou Williams.

Contemporaneamente esce dal campo anche Patrick Beverley per lasciare spazio a Landry Shamet.

Denver torna a girare bene in attacco, sfruttando al meglio tutti i difetti di Lou Williams nella metà campo difensiva. Malgrado i Clippers tentino di nascondere Lou sul lato debole, i Nuggets sono bravissimi a costringerlo a muoversi e a ruotare con continui tagli sul suo lato.
Williams entra in campo poco concentrato e ogni canestro di Denver da qui in poi arriva sfruttando i problemi difensivi del 3 volte Sixth Man of the Year.

 

In casa Nuggets devono essere molto felici di come sta funzionando il pick&pop tra Murray e Jokic. Jamal Murray, in questi playoff, è uno dei giocatori che gioca più pick&roll da handler ed è contemporaneamente uno dei giocatori che lo fa in modo più efficace.

Allo stesso tempo, il fatto che Jokic stia tirando con ottime percentuali da 3 punti, molto più alte rispetto a quelle a cui ci ha abituato durante il corso della stagione, costringe le difese ad essere molto preoccupate del suo tiro.

In questa partita, ha tirato 4/6 da 3 punti punendo costantemente la difesa dei Clippers.

 

Un altro tema che emerge nel primo quarto è l’importanza, per i Clippers, di difendere forte per dare fluidità all’attacco. I Clippers han segnato 10 dei loro 34 punti del quarto di apertura in contropiede.

 

Secondo Quarto

Il secondo quarto si apre con qualcosa che, durante l’anno, si è visto poco. Harrell viene coinvolto come passatore nello short roll e questo garantisce un’ottima fluidità all’attacco dei Clippers.

 

Denver, a questo punto, si trova sotto 37-26, ma grazie a Monte Morris, Michael Porter Jr e al solito Nikola Jokic tenta di ricucire lo strappo portandosi fino a -2, sul 47-45.

Monte Morris è bravo a coinvolgere Harrell nel pick&roll e a sfruttare il suo pessimo posizionamento andando a concludere al ferro due volte. Oltre a questi due layup Morris segna anche una tripla dall’angolo, firmando 7 punti in poco più di 2 minuti.

 

Intorno alla metà del secondo quarto le due squadre ci hanno regalato 3 highlights consecutivi. Prima Jokic ha segnato una tripla impossibile allo scadere dei 24, con il suo marchio di fabbrica : il passo e tiro.

 

Successivamente George e Zubac ci han dimostrato tutta la loro intesa sul pick&roll, che è stata una costante quest’anno. Durante questi playoff, infatti, dei 32 canestri assistiti di Zubac sono ben 19 quelli segnati grazie agli assist di Kawhi e George.

 

Nell’azione immediatamente successiva Kawhi ci ha dimostrato, come se non ne fossimo già a conoscenza, di avere delle mani rapidissime e ha rubato palla a Murray in modo spettacolare.

 

I Clippers, nei minuti successivi, tentano di indirizzare la partita costruendo un nuovo parziale e chiudendo il quarto sopra di 16 punti.

 

Terzo Quarto

All’inizio del terzo quarto l’assoluto protagonista è Paul George, che respinge, per i primi minuti, ogni tentativo di rimonta dei Clippers segnando 8 punti consecutivi.

Poco dopo Jokic si inventa un clamoroso gioco da 3 punti e da qui in poi è Nuggets show.

 

Siamo sul 73-55 Clippers prima di questo gioco da 3 punti: da qui arriva un parziale di 17-0 in favore dei Nuggets, che si riportano a contatto sul 73-72.

Doc Rivers decide di rimettere Zubac in campo e i Clippers hanno un nuovo scossone: riescono a mantenere il vantaggio fino alla fine del quarto, che si conclude sul 79-77 in favore della squadra di Los Angeles, ma con un parziale di 30-16 per i Denver Nuggets.

Come si vede dall’immagine, durante questa partita i Nuggets hanno fatto tutti i parziali che li hanno portati alla rimonta nei momenti in cui Harrell era in campo, quando Harrell usciva i Clippers riuscivano a ricostruire un vantaggio.

Come si legge nel tweet qui sopra, durante la serie, nei monenti in cui Nikola Jokic era in campo e Zubac fuori dal campo i Nuggets hanno avuto +19.6 di net rating, ma l’aspetto più problematico riguarda il fatto che quando Zubac esce dal campo l’offensive rating dei Nuggets cresce di 10 punti.

I Clippers chiudono questo quarto con un 4-20 complessivo dal campo.

 

Quarto quarto

Il quarto quarto si apre con 5 punti consecutivi di Torrey Craig, che porta in vantaggio i suoi compagni per la prima volta dall’inizio della partita.

Leonard e George provano a dare lo scossone alla squadra con due triple consecutive, ma Jokic risponde segnando a sua volta due triple consecutive, entrambe in situazioni di pick&pop, di cui abbiamo discusso precedentemente.

 

I Clippers provano a raddoppiare di nuovo Jokic in post, ma Jokic punisce ribaltando perfettamente il lato trovando Harris che, al volo, serve Michael Porter Jr per la tripla del +5 Nuggets.

Qui la partita è finita. Doc tenta la mossa disperata di inserire Reggie Jackson (che aveva avuto minuti solo nelle prime due partite della serie), ma la squadra non trova continuità in attacco e non riesce a rispondere ai canestri di un ottimo Gary Harris, di Jamal Murray e di Jokic.

 

A questo punto la partita è conclusa. I titolari vengono sostituiti e si aspetta il fischio finale per sancire che i Nuggets hanno ufficialmente forzato la serie a Gara 7.

 

Conclusione

La prima conclusione che si può trarre da questa serie è la conferma che i Denver Nuggets non mollano mai. In quattro serie di playoff giocate, da quando sono guidati dal duo Jokic-Murray, hanno disputato 4 gare 7.

Durante le ultime due partite hanno dimostrato di poter recuperare grandissimi svantaggi.
Denver è una squadra che vive di parziali.

Nel secondo tempo, frazione della partita in cui è stata realizzata la rimonta, i Nuggets hanno tirato con percentuali incredibili.

Shotchart dei Nuggets nel secondo tempo

La situazione è analoga a Gara 5, dove Denver ha fatto il parziale nel quarto quarto tirando con il 62% dal campo nel momento in cui i Clippers hanno tirato con il 28% dal campo.

Passando ai Clippers, è palese come ci siano problemi con chi entra dalla panca. I titolari dei Clippers stanno giocando molto bene contro i Nuggets, ma ogni volta che vengono sostituiti Denver riesce a recuperare. Il problema è da imputare nelle pessime prestazioni di Lou Williams e Montrezl Harrell durante questi playoff.

Sono due giocatori che nella metà campo difensiva paghi fortemente: se non sono nella giornata giusta offensivamente, è praticamente impossibile tenerli in campo.

Lou Williams, da questo punto di vista, è più semplice da nascondere in difesa ed è anche più probabile che riesca a darti qualcosa in attacco.

Montrezz Harrell, invece, è insostenibile. In attacco è totalmente assente, troppo spesso diventa un buco nero quando gli viene passata la palla e non sta portando l’energia e la grinta grazie alle quali è stato eletto sesto uomo dell’anno.

In difesa è probabilmente uno dei giocatori che più paghi nella lega. E’ sottodimensionato, non ha dei buoni posizionamenti, è distratto, regala solo qualche volta degli highlights con le sue stoppate, ma gli highlights non servono a nulla se non dimostri continuità.

Per concludere bisogna parlare di Kawhi Leonard. Questa notte Kawhi è mancato nei momenti in cui Denver stava rimontando e, in partite come questa, Kawhi non si può permettere di sparire. Probabilmente era stanco, sembrava mancassero un po’ le gambe, sarà curioso vedere come giocherà in Gara 7.

Un’ultima nota importante è che, qualunque squadra vincerà Gara 7, si troverà a giocare una serie contro dei Lakers molto più riposati. I Lakers hanno, infatti, giocato solo 10 partite in questi playoff, mentre Clippers e Nuggets arriverebbero alle Western Conference Finals con, rispettivamente, 3 e 4 partite in più. Anche per questo motivo, per i Clippers, era importantissimo chiudere la serie in Gara 6.

Matteo Berta

Matteo, studente di ingegneria informatica a Torino. Si è innamorato dei Clippers nello stesso modo di tanti altri, vedere Chris Paul che alza il pallone a Blake Griffin a 12 anni era uno spettacolo. Crescendo si è innamorato di Trae Young e delle prospettive di questi Atlanta Hawks.

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