Mock Draft NBA 2020, prima versione

 Mock Draft NBA 2020, prima versione

Copertina a cura di Edoardo Celli

In una stagione così lunga, strana e particolare, il Draft ovviamente non poteva che essere altrettanto strano e particolare. Non c’è un giocatore dal talento indiscusso da prima scelta assoluta, le posizioni da appena fuori lottery a metà secondo giro sono molto, forse pure troppo, variabili con giocatori che possono benissimo finire nella top 20 così come fuori dal primo giro. Oltre a ciò, è ancora molto presto per sapere cosa faranno le franchigie.

 

1.Minnesota Timberwolves

Anthony Edwards SG

Alternativa: LaMelo Ball PG


Minnesota ha investito pesantemente sul duo Russell-Towns con ambizioni di PO, raggiunti solo una volta dall’addio di Garnett. Edwards da questo punto di vista è il giocatore che può meglio di tutti dare un contributo fin da subito essendo fisicamente (196cm per 105kg di muscoli) e atleticamente NBA ready come pochi, mantenendo allo stesso tempo tantissimo upside. Giocare con Russell e Towns, inoltre, gli porterà via un po’ la palla dalle mani, potendosi prendere tiri a lui più congeniali (aumentando l’efficienza e migliorando la shot selection, suoi enormi limiti del college) e giocando un po’ più off the ball, cosa che a Georgia, dove l’attacco nasceva e moriva con lui, era francamente impossibile.

Ha anche dimostrato, quando concentrato e coinvolto, di poter essere un buonissimo difensore, specialmente on the ball: una maggior continuità in questo questo aspetto del gioco, visto anche il minor carico offensivo, sarà fondamentale, altrimenti tra lui e Russell si rischia di patire non poco in difesa.

La potenziale scelta di LaMelo, invece, deriva dalla presenza di Rosas come POBO: Rosas è scuola Morey e al Draft cerca sempre di prendere il BPA, inoltre sembra non disdegnare nemmeno una soluzione con due handler, vista anche la pericolosità di Russell off the ball e la capacità di muoversi senza palla di LaMelo.

Occhio anche alla possibile trade.

 

2. Golden State Warriors:

Onyeka Okongwu C

Alternative: Deni Avdija F (James Wiseman C)

Le probabilità che questa scelta venga tradata sono molto alte, ma una pick numero 2 di questo Draft non è detto che abbia chissà quale valore nell’immediato quindi GSW potrebbe anche optare per tenerla.

In questo caso il giocatore più interessante per GSW potrebbe essere proprio il prodotto di USC, lungo leggermente sottodimensionato ma che in difesa è capace di mixare ottimi istinti da rim protector con una buonissima mobilità, che gli permette di poter switchare anche sui piccoli. Offensivamente è più un work in progress ma ha un ottimo tocco e la shooting form è buona (72% ai liberi); ha tirato solo 4 volte da 3 al college ma dal midrange si è preso diversi tiri, anche in situazioni di ricezione dinamica. Ha mostrato anche alcune letture interessanti come passatore. 

La scelta di Advija invece sarebbe una scelta più per una questione di fit offensivo: Advija ha tutte le potenzialità per essere un grandissimo secondary creator, in più si trova a suo agio dal post, situazione che GSW sfrutta parecchio (più per muovere la difesa che per tirare).
Wiseman invece sarebbe più un investimento per ruolo e appeal, visto che non sembra avere il profilo tecnico ne difensivo per poter giocare in una squadra come GSW.

3. Charlotte Hornets

LaMelo Ball PG

Alternativa: James Wiseman C

Charlotte è uno dei mercati più piccoli della lega, con pochissimo appeal mediatico: da questo punto di vista la scelta di LaMelo sarebbe una vittoria assicurata.

Anche in campo la situazione però non è delle migliori, con nessun giocatore che sembra avere il talento necessario per far svoltare la franchigia. Pure per questo LaMelo sembra poter essere il profilo adatto: nonostante tutti i suoi limiti (e la sempre ingombrante figura paterna) il suo talento è indiscutibile e potenzialmente è il giocatore più forte del Draft.

È anche vero che gli unici giocatori autori di una stagione positiva sono Devonte’ Graham e Terry Rozier, sotto contratto rispettivamente per 1 e 2 stagioni: la scelta di Wiseman andrebbe proprio in quest’ottica, visto che già dal giorno uno sarebbe il lungo più produttivo a roster.

 

4. Chicago Bulls:

Deni Avdija F

Alternativa: Killian Hayes PG

Chicago quest’anno, sulla carta, non aveva un brutto roster ma la scintilla con Boylen non è mai scoccata e i problemi fisici di Carter Jr., ma anche di Markkanen, non hanno aiutato. Il ruolo di SF teoricamente è occupato da Otto Porter Jr., che però non sembra rientrare nei piani futuri della franchigia. Scegliendo Advija si va a colmare sia una lacuna di ruolo che anche di gioco: la coppia White e LaVine non brilla per decision making e per letture, da questo punto di vista la scelta di Advija andrebbe comunque a migliorare la situazione.

La scelta di Hayes invece è nell’ottica di continuare ad usare White da sesto uomo che porta punti rapidi con Hayes che va a prendere il posto di Satoransky, che come PG titolare in questa lega ha parecchi limiti.

 

5. Cleveland Cavaliers

Isaac Okoro G/F

Alternative: Obi Toppin F o James Wiseman C

Cleveland quest’anno ha chiuso ventiseiesima come offensive rating e trentesima come defensive rating: se offensivamente il talento sembra esserci (Sexton, Garland, Porter Jr.), seppur acerbo, difensivamente il materiale umano sembra scarseggiare ed Okoro può essere l’uomo che fa per loro. Okoro è, tra gli esterni, uno dei migliori difensori del lotto, combinando un fisico già maturo, un’ottimo lavoro di piedi e una buonissima comprensione di ciò che accade attorno a lui, caratteristiche che gli permettono di marcare tutte le posizioni dalla 1 alla 4. Offensivamente il tiro è un work in progress ma sa finire bene al ferro con entrambe le mani.

Obi Toppin invece è il profilo esattamente opposto, un difensore sotto media, se non in rim protection, che però offensivamente è capace di fare tante cose in modo efficiente: dopo un blocco può aprirsi per tirare o mettere palla a terra, può rollare e finire sopra al ferro grazie alla sua paurosa verticalità, può fare short roll e leggere la difesa. Anche se alla 5 inizia ad essere difficile passare su Wiseman…

6. Atlanta Hawks:

Tyrese Haliburton G

Alternativa: James Wiseman C

Atlanta quest’anno ha dimostrato di avere problemi in moltissimi aspetti: in primis l’attacco, dove di tiratori affidabili (con Young che veniva raddoppiato o triplicato sistematicamente appena possibile) e di altri giocatori capaci di creare dal palleggio in assenza di Young non ce ne sono.

Haliburton sembra poter essere una valida risposta per tutti e due i problemi, è un buonissimo tiratore (42% su 5.6 tentativi da 3 quest’anno, 43% su 4.2 tentativi nella sua carriera al college), sa giocare bene il pick and roll e passare bene la palla (6.5 ast a fronte di 2.8 TOv); non è un’atleta devastante nè un difensore on the ball clamoroso e non può fare il creatore principale in maniera continuativa, ma è un giocatore estremamente versatile e intelligente che può giocare sia con Young che come suo sostituto. 

L’alternativa è sempre Wiseman, più passano le scelte e più passarlo inizia ad essere una decisione quantomeno ardua, nonostante Atlanta abbia appena coperto il buco nella posizione di C con Capela.

 

7. Detroit Pistons:

James Wiseman C

Alternativa: Killian Hayes PG

Sono conscio del fatto che Wiseman non arriverà quasi sicuramente alla 7. Giunti a questo punto non lo si potrebbe proprio passare, soprattutto se sei una franchigia come Detroit che ha bisogno praticamente in qualsiasi ruolo. Wiseman a livello fisico è il prospetto più interessante di questo Draft e per la stazza che ha si muove anche bene per il campo. I principali dubbi sono su una comprensione del gioco non avanzatissima, che unita a una mobilità laterale nella media (se non sotto) lo rende un difensore in situazioni di p&r rivedibile, e su due mani non morbidissime, anche se la meccanica di tiro è molto buona.

L’alternativa è il giovane Francese, autore di una notevole stagione in Germania ed in Eurocup, un giocatore capace di crearsi il tiro e di segnare dai 3 livelli ma anche capace di mettere in ritmo i compagni.

 

8. New York Knicks:

Killian Hayes PG

Alternativa: Cole Anthony G o Obi Toppin F

L’ultima volta che NY ha preso una PG francese alla 8 non è finita benissimo, ma è anche vero che Killian Hayes è molto più avanti nello sviluppo rispetto a Ntilikina alla stessa età.

In questa stagione Hayes ha messo in mostra una notevole abilità nell’attaccare il ferro (rigorosamente a sinistra) grazie anche ad un fisico sviluppato, ma anche di fermarsi in spazi ridicoli per punire col palleggio arresto e tiro o di costruirsi un tiro grazie a una capacità avanzata di creare separazione per poi tirare dal palleggio, anche da 3 con l’ormai proverbiale step back. Oltre a ciò è un ottimo passatore e giocatore di pick and roll ma anche un buon difensore, anche se ogni tanto si fida troppo dei suoi istinti:

L’alternativa più logica è Obi Toppin visto il talento messo in mostra a Dayton, ma di lunghi a NY ce ne sono fin troppi; Cole Anthony è un rumors di cui si sente parlare da parecchio tempo, ma negli ultimi giorni sembra che l’interessamento di NY nei suoi confronti sia un po’ scemato.

 

9. Washington Wizards: 

Precious Achiuwa F/C

Alternative: Obi Toppin F, Saddiq Bey SF, Devin Vassell G/F

 

Tra tutti i problemi che ha avuto Washington quest’anno, mettere punti a tabellone è stato il minore: 16° per offensive rating, 7° per punti segnati a partita. Il problema principale è stata la difesa, penultima per defensive rating: la scelta di Achiuwa è un investimento per il futuro e per lo sviluppo del ragazzo, ancora terribilmente acerbo in molti aspetti del gioco ma con un potenziale difensivo notevole, grazie al mix di lunghezza, mobilità e atletismo che potenzialmente gli possono permettere di cambiare su 3 o 4 ruoli.

Nella stessa direzione vanno le scelte di Vassell e Bey, già molto più pronti e con un profilo ben definito da 3&D.

Toppin invece porterebbe una dimensione offensiva interessante da affiancare a Beal ma difensivamente non migliorerebbe la situazione.

 

10. Phoenix Suns

Obi Toppin F

Alternative: Patrick Williams F, Saddiq Bey SF, Devin Vassell G/F

Phoenix ha giocato buona parte della stagione con Dario Saric come PF titolare, al career low per triple tentate e alla peggio percentuale da 3 dopo l’anno da rookie: perchè non provare ad aggiungere Toppin, che alle potenzialità da tiratore aggiunge una dimensione da rollante e finisher al ferro notevolmente superiore, senza andare a perdere troppo in comprensione del gioco e difesa?

Altrimenti si potrebbe pensare di investire su Patrick Williams, che qualora migliorasse atleticamente potrebbe diventare una presenza difensiva scomoda, essendo già ora un giocatore che capisce bene il gioco. Deve migliorare come tiratore da 3 ma l’84% ai liberi lascia ben sperare. Bey o Vassell sarebbe l’ennesima wing/ala che piace molto a James Jones ma con Oubre, Bridges e Johnson non avrebbe molto senso (a meno di una trade).

 

11. San Antonio Spurs:

Patrick Williams F

Alternativa: Aleksej Pokusevski F/C

 

Un’ala con elevata comprensione del gioco, soprattutto difensivamente, con potenziale da esplorare alla corte di Pop non sarebbe male. SAS avrebbe bisogno di altro in questo momento ma alla 11 è difficile chiedere di meglio.

Una scommessa interessante potrebbe essere quella del giovanissimo serbo che quest’anno ha giocato in A2 greca, un 7 piedi che si muove molto bene, palleggia bene e che ha mostrato flash interessantissimi come passatore e tiratore. Un progetto a lunghissimo termine ma a San Antonio sanno aspettare e sviluppare i giocatori.

 

12. Sacramento Kings:

Saddiq Bey SF

Alternativa: Devin Vassell G/F

 

Teoricamente Sacramento ha definito l’ossatura della sua squadra, deve solo sperare che i giocatori di riferimento (Fox e Bagley) crescano e, soprattutto, restino lontani dagli infortuni. A questo punto del draft non puoi comunque aspettarti il giocatore che ti cambia la franchigia, quindi aggiungere un ulteriore minaccia sul perimetro capace anche di difendere sul miglior esterno avversario non può che far comodo. Da questo punto di vista probabilmente il meglio è Bey, più grosso fisicamente e già ad un livello più alto come tiratore.

 

13. New Orleans Pelicans

Devin Vassell G/F

Alternativa: Aaron Nesmith G

 

Vista la presenza di Zion e tutti i suoi limiti difensivi, ma anche di squadra, emersi in questa  stagione, mettere un buonissimo difensore capace di allargare il campo in attacco non può che essere una scelta logica, quindi quello di Vassell sembra il profilo migliore.

Nesmith invece fa del tiro e della sua capacità di mettere punti a referto la sua principale fonte di appeal (prima di infortunarsi eravamo a quota 8.2 3PA convertire col 52.2%!).

 

14. Boston Celtics:

Tyrese Maxey G

Alternative: Cole Anthony G, Theo Maledon G, Aleksej Pokusevski F/C

 

Boston è ormai una legittima contender, sono pochi gli aspetti in cui può migliorare e difficilmente questi saranno migliorabili via Draft. Un possibile upgrade è quello di backup PG, dove Wanamaker fa il suo ma a certi livelli è limitato, quindi Tyrese Maxey può essere una scelta interessante per la sua abilità difensiva sulla palla e la sua capacità di portare tanti punti in pochi minuti. Deve però sistemare il tiro da fuori: la meccanica è buona me spesso tira con poca fiducia. Stesso discorso per Cole Anthony, il quale però è un passatore leggermente migliore di Maxey ma un giocatore meno efficiente nel complesso.

Un’altra via percorribile sembra quella del draft&stash (per non occupare ulteriore spazio salariale) e in questo caso i nomi con più appeal potrebbero essere Pokusevski o Maledon, che aveva iniziato la stagione con ben altre aspettative e ambizioni (era ritenuto un prospetto superiore ad Hayes).

 

15. Orlando Magic:

Cole Anthony G

Alternativa: Aaron Nesmith G


I grandi limiti di Orlando, da anni a questa parte, sono quello di mettere punti a tabellone e di allargare il campo. Cole Anthony per il primo problema a questo punto del draft sembra la soluzione più logica, essendo il prodotto di UNC un giocatore capace di crearsi un tiro da solo. Cole viene da una stagione molto difficile, iniziata come candidato alla 1 ma bloccata prima dai problemi fisici, poi da spaziature inesistenti nel roster. Per caratteristiche non ci sarebbe da sorprendersi se si potesse trovare meglio in NBA che in NCAA, in più DJ Augustin è in scadenza e serve una polizza per Fultz.

Per il secondo problema invece difficile trovare qualcosa di meglio di Nesmith.

 

16. Portland Trail Blazers:

Aaron Nesmith G

Alternativa: Jaden McDaniels F

 


L’assenza di un giocatore capace di mettere punti come Hood si è fatta sentire, le rotazioni ridotte all’osso ancora di più. Un giocatore come Nesmith può fare sicuramente bene con tutti gli spazi che Lillard e McCollum riescono a creare.

L’alternativa è scommettere sul talento grezzissimo di Jaden McDaniels, acerbissimo fisicamente, da rifinire tecnicamente e abbastanza litigioso con gli arbitri. Ma rimane sempre un 205cm che palleggia e si muove come un 190cm.

 

17. Minnesota Timberwolves:

Jalen Smith F/C

Alternativa: Aleksej Pokusevski F/C, Jaden McDaniels F

 

Jalen Smith rischia di vedere le sue quotazioni impennarsi entro la notte del draft grazie a un mix interessante di rim protection e tiro. Non avrà il talento per diventare un solido titolare ma, se dovesse riuscire a migliorare come mobilità laterale e comprensione del gioco, potrebbe fare comodo a tantissime squadre.

Le scelte di Pokusevski e McDaniels sono più teoriche che pratiche: Minnesota ha bisogno di corpi da mettere nelle posizioni di ala che possano anche garantire tiro, ma a questo punto del draft ci può stare anche un investimento sul lungo periodo, avendo già scelto con la 1.

 

18. Dallas Mavericks:

Aleksej Pokusevski PF/C

Alternativa: Jaden McDaniels F

 

Dallas, dopo un primo turno di PO in cui, nonostante l’assenza di Porzingis per 3 partite, è riuscita a strappare 2 vittorie a LAC, ha capito che servono determinati giocatori da affiancare alle sue due stelle, magari un altro giocatore capace di creare palla in mano ma anche di giocare off the ball, ma rimangono richieste che, per una squadra che punta a consacrarsi, magari non ancora come contender ma appena sotto, non puoi sperare di soddisfare con una pick nr. 18. A questo punto scommetti, e visto il grande lavoro fatto da Dallas nello sviluppo dei giocatori negli ultimi anni (Kleber, Finney-Smith, aver ripescato e dato dignità a Burke) la scommessa Pokusevski, anche per fit e l’attenzione mostrato nei confronti degli europei, può avere un grandissimo senso. Discorso simile per McDaniels che però sembra avere un profilo difensivo meno interessante.

 

19. Brooklyn Nets:

Desmond Bane G

Alternative: Leandro Bolmaro G, RJ Hampton G, Theo Maledon G

 

Brooklyn si presenterà anno prossimo ai nastri di partenza come una legittima contender vista la presenza di KD e Irving; attorniarli con gente capace di segnare da 3 non è una cattiva idea e Bane ha superato il 40% da 3 per 3 stagioni su 4 al college(le ultime 3, finite col 44.2% da 3 su 5 tentativi a sera).

L’alternativa invece può essere quella di investire a lungo termine, magari con un giocatore da far crescere in G-league o con cui fare draft and stash: ecco quindi che potrebbero aver senso Hampton, Bolmaro e Maledon.

 

20. Miami Heat:

Tyler Bey F

Alternativa: Xavier Tillman C

 

Tyler Bey è probabilmente il miglior difensore della classe: ha atletismo, tempismo, mobilità, versatilità e vocalità per essere un eccellente difensore su almeno 3 posizioni in NBA, forse anche 4 se il 4 avversario non è amante del gioco spalle a canestro o se dovesse riuscire a imparare a usare meglio il suo corpo in queste situazioni (riesce spesso a giocare di anticipo sporcando l’entry-pass, ma se il lungo riceve poi soffre). Offensivamente deve espandere il range (1.0 3PA, decisamente poco), ma il 75% ai liberi lascia ben sperare. Non ha chissà quale ball-handling ma sa attaccare i close-out, anche se è un giocatore più da canestri rubati dalla spazzatura e da secondi possessi.

Anche Xavier Tillman è un grandissimo difensore, grazie a un QI cestistico sopra alla media riesce ad essere sempre al posto giusto al momento giusto e grazie a un fisico arcigno e ad un buon tempismo si fa sentire anche come rim protector, nonostante non sia un giocatore molto verticale o particolarmente alto. Anche in attacco, grazie al suo QI, riesce spesso  a fare la giocata giusta, che sia un blocco, un passaggio o uno short roll. I suoi più grandi limiti sono la mobilità laterale e l’incapacità di crearsi un tiro da solo, ma anche un range ancora da espandere.

 

21. Philadelphia 76ers:

Tyrell Terry G

Alternative: Nico Mannion PG,Tre Jones PG

 

Tyrell Terry è un profilo potenzialmente perfetto per questa NBA: ha tiro, sia dal palleggio che in catch and shoot che spot up, sa passare la palla, sa giocare il pick and roll. I dubbi più grandi su di lui sono un fisico molto sotto gli standard NBA che si ripercuotono su una difesa mediocre, non tanto in quanto a volontà e conoscenza del gioco ma proprio per limitazioni  fisiche. Anche lui rischia di essere un progetto, come anche il nostro Nico Mannion, arrivato ad Arizona con ben altre aspettative, deluse a causa di limiti fisici ma anche di un tiro che si è rivelato inconsistente. Se dovesse migliorare il tiro, uno con quel QI cestistico e quelle abilità da passatore può fare molto comodo in questa lega, soprattutto a Phila.

Tre Jones tra i tre (scusate il gioco di parole) rischia di essere quello con meno potenziale ma con un futuro più sicuro in questa lega, come prototipo di giocatore non si discosta molto dal fratello Tyus, ovvero una back-up PG magari senza un gran talento puro ma capace di mettere ordine in campo e di fare il suo.

 

22. Denver Nuggets

Josh Green G

Alternativa: RJ Hampton G

 

Curiosità sui due giocatori: Green è Australiano ma ha giocato in NCAA, Hampton è americano ma ha giocato in seria A Australiana.

In questo primo turno di PO è emersa l’impellente necessità di Denver di trovare corpi da mandare contro il miglior giocatore avversario: da questo punto di vista Hampton e Green possono essere due valide scelte, con Green più pronto a livello difensivo e come tiratore ma Hampton ha maggior talento come trattatore di palla. Vista la presenza a roster di numerosi giocatori che necessitano di tiri e palla in mano, la scelta più logica potrebbe essere proprio Green.

 

23. Utah Jazz

Kira Lewis Jr. PG

Alternative: Theo Maledon G, Xavier Tillman C

 

Dichiarando ormai fallito l’esperimento Mudiay, ultime 3 partite 3 DNP, e considerando che Clarkson non è esattamente un giocatore che mette in ritmo gli altri, Utah potrebbe voler scegliere una PG. Se fosse ancora libero Kira Lewis Jr. a questo punto del draft sarebbe una scelta no-brainer. Lewis è un playmaker che va sempre ai 100 all’ora e che interpreta il ruolo con quel pizzico di follia e sfrontatezza che attira sempre, non un grandissimo tiratore ma nemmeno un giocatore battezzabile.

Theo Maledon invece attira per la sua possibile doppia dimensione on e off the ball e per il suo potenziale ancora tutto da esplorare, conditi anche da una certa voglia di sbattersi in difesa.

Xavier Tillman invece può essere interessante soprattutto in ottica PO, dove ormai è palese che Gobert in certe situazioni abbia dei limiti piuttosto evidenti: avere un lungo come Tillman può permettere di varie le scelte difensive dando anche più versatilità offensiva.

 

24. Milwaukee Bucks

Jahmi’us Ramsey

Alternative: Grant Riller PG, Tre Jones PG, Xavier Tillman C

 

Milwaukee non ha un giocatore con queste caratteristiche, un tiratore e capace di trovare punti dal nulla può sempre fare comodo. Difensivamente c’è del lavoro da fare (spesso si perde l’uomo) ma i tempi degli aiuti e delle rotazioni sono buoni, così come anche il fiuto per la palla (tante stoppate per il ruolo, soprattutto in rotazione dal lato debole). Riller è un altro giocatore capace di portare punti, meno tiratore di Rasmey ma più capace di segnare sui 3 livelli e di coinvolgere i compagni. Visto il carico offensivo, in difesa risultava spesso svogliato e disinteressato ma ha mostrato flash interessanti sulla palla. Tre Jones è un profilo diverso, come dicevamo sopra è un generale in campo e potrebbe essere quel giocatore che permette a Giannis in certi momenti di partita di giocare off the ball. Tillman invece è una tipologia di lungo che manca a roster, un’alternativa per variare un po’ dai Lopez, con caratteristiche diverse.

 

25. Oklahoma City Thunder

Zeke Nnaji PF/C

Alternativa: Isaiah Stewart PF/C

 

Oklahoma City deve decidere cosa fare da grande: questo roster ha sorpreso ma non è da titolo ma è anche vero che tankare non ha alcun senso avendo tutto il patrimonio di scelte ottenuto l’anno scorso. A questo punto ha senso invece navigare a vista sondando il mercato per trovare offerte per CP3. Intanto Gallinari scade e non è sicuro venga rinnovato, quindi coprirsi con un lungo dal Draft può essere una buona idea.

Nnaji è un lungo con tocco che promette di diventare un buon stretch 4 (76% ai liberi, anche qualche tiro da 3 ma pochi per ritenerlo un sample sufficiente). Discorso diverso per Isaiah Stewart, che è un lungo sottodimensionato ma con mani molto morbide, capace di segnare da vicino ma che promette di espandere il range. Dovrà essere coperto difensivamente, ma OKC ha l’organizzazione e gli interpreti per farlo.

 

26. Boston Celtics

Theo Maledon G

Alternativa: Bolmaro G, Xavier Tillman C

 

Gli anni passano ma il fatto che Boston abbia più pick al primo giro del draft rimane una sicurezza. Non sono convinto che Boston sceglierà 3 giocatori da questo primo giro (oltre alla 14 e la 26 c’è anche la 30), ma nel caso in cui non dovesse riuscire a scambiare l’opzione più percorribile rimane quella di Draft&Stash. A questo punto del Draft non puoi passare su Maledon, anche se il talento di Bolmaro rimane interessante e tutto da scoprire. Anche Tillman potrebbe essere una valida soluzione da sfruttare nell’immediato, ma con un ruolo e caratteristiche simili Boston ha già Grant WIlliams a roster.

 

27. New York Knicks

Paul Reed PF/C

Alternativa: Vernon Carey PF/C

 

Paul Reed è uno dei principali candidati a sleeper di questo Draft: giocatore miglioratissimo nei 3 anni di college, atletico, buon difensore e con un buon tocco. Non è più giovanissimo, è un po’ innamorato delle statistiche ed è ancora da sgrezzare (compresa una meccanica di tiro rivedibile) ma è un lungo che per caratteristiche a NY manca.

Vernon Carey solo perchè è NY, grandi numeri al college ma giocatore di difficile collocazione in questa lega.

 

28. Los Angeles Lakers

Nico Mannion PG

Alternativa: Tre Jones PG

Uno dei principali problemi dei Lakers in questa stagione è stata la mancanza di un creatore in assenza di James e Rondo ormai a certi livelli non può stare in campo, un rookie verosimilmente ancora meno ma potenzialmente Mannion e Jones sono il profilo adatto: uno più talentuoso ma meno efficiente, l’altro probabilmente con letture meno flashy ma più pronto e adatto al ruolo.

 

29. Toronto Raptors

Leandro Bolmaro G

Alternative: RJ Hampton G, Jaden McDaniels F

 

Se c’è una squadra che negli ultimi anni è riuscita a tirare fuori diamanti letteralemente dal nulla questa è Toronto, basti pensare a Siakam, Van Vleet, Powell, ma anche Boucher e Davis. Non c’è franchigia più adatta per sviluppare due giocatori talentuosi seppur acerbi e discontinui, tra loro 2 la preferenza potrebbe andare per Bolmaro che ha mostrato lampi di playmaking e gestione del p&r interessantissimi. Occhio anche a McDaniels, giocatore tanto talentuoso quanto acerbo e problematico.

 

30. Boston Celtics

RJ Hampton G

Alternative: Tre Jones PG, Jaden McDaniels F

 

Dubito che Boston arrivi a questo punto con ancora tutte e 3 le scelte, dubito ancora di più che usi tutte e 3 queste scelte per prendere 3 G ma, arrivati a questo punto, RJ Hampton è un giocatore difficile da passare, se non altro per il potenziale. Tre Jones potrebbe essere una soluzione immediata al posto di Wanamaker, ma più facile che si investa su un Jaden McDaniels lasciandolo maturare in G-league.

Francesco Semprucci

Appassionato di sport e di tecnologia, nasce a Rimini nel 1999. Gioca a basket fin da piccolo e ora studia ingegneria meccanica. Tifoso dei Miami Heat, si interessa ben presto al mondo del Draft e della NCAA. Lo caratterizza un certo feticismo per i giovani e, soprattutto, per il progresso.

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