5 previsioni azzardate sui playoff NBA

 5 previsioni azzardate sui playoff NBA

Copertina a cura di Francesco Villa

Mancano pochi giorni all’inizio dei playoff NBA e ormai quasi tutti gli accoppiamenti sono decisi. È arrivato quindi il momento di fare qualche previsione azzardata sull’andamento della post season; alcune di queste previsioni saranno molto azzardate, altre saranno più plausibili, ma tutte avranno delle motivazioni sottostanti.

 

1. Gli Houston Rockets arriveranno alle finali NBA

Iniziamo subito con una bold prediction. Il cammino degli Houston Rockets è irto e difficoltoso e sarei sinceramente stupido di vederli arrivare alle finali NBA, ma non è qualcosa da escludere a priori.

Il sistema messo in piedi da Morey è qualcosa di audace ed estremo: difatti nessuno aveva mai portato il concetto di small ball a questi livelli.

La chiave, per Houston, sarà la difesa e la capacità di limitare i danni a rimbalzo difensivo. Harden e Westbrook dovranno essere più concentrati e attivi in difesa per cercare di sporcare molti palloni, mentre Robert Covington, PJ Tucker, Danuel House e Austin Rivers dovranno dimostrarsi all’altezza della situazione.

Tra i role player, Covington sarà l’anello più importante per la catena difensiva dei texani. È un difensore rognoso, attento, capace di intercettare le linee di passaggio, ed è in grado di aiutare e stoppare il tiro avversario:

 

Giocare contro gli Houston Rockets è senza dubbio fastidioso per tutti. Ti costringono ad adattare il tuo sistema, ti costringono a togliere minuti al tuo centro perché patirebbe troppo in difesa e ti costringono a giocare un sistema difensivo versatile e in grado di recuperare sui tiratori.

 

Malgrado il campione limitato, nella bolla la squadra ha tirato circa 55 triple a partita, di cui 28 wide open e 19 open. È un numero spropositato che evidenzia quanto questa small ball sia in grado di generare tiri aperti per i comprimari della squadra. Le performance dei vari role player saranno quindi fondamentali.

L’unica squadra in grado di non modificare il proprio gameplan per affrontare i Rockets sono i Lakers. Anthony Davis è perfetto per difendere contro la small ball texana, perché è un centro molto lungo, ma con un’incredibile capacità di switchare e di fare importanti close-out sui piccoli Rockets. La squadra gialloviola sarebbe un ostacolo veramente grande, probabilmente insormontabile per Houston, ma con una serie al tiro sopra le aspettative si potrebbe arrivare ad una gara 7 e a quel punto tutto sarebbe possibile.

A mettere i bastoni tra le ruote al cammino dei Rockets, però, si è aggiunto l’infortunio di Russel Westbrook. Durante il primo turno contro OKC, Russ salterà qualche partita (non si sa con precisione quante) e questo potrebbe rendere insidioso il primo turno per James Harden e compagni: dovranno dare una dimostrazione di forza per dimostrare di puntare in alto.

 

2. Luka Dončić calerà di prestazioni ai playoff

Il talento sloveno dovrà affrontare la sua prima esperienza ai playoff contro i Los Angeles Clippers, una squadra che potrebbe essere per Dončić come la kryptonite per Superman. Durante le tre partite di regular season tra le due franchigie Dončić ha messo a segno 29 punti, conditi da 7 assist e 7 rimbalzi: numeri niente male, se non fossero accompagnati da un misero 27% dalla lunga distanza e con solo il 42% dal campo. I 7 assist vanno valutati, poi, insieme ad un elevato numero di palle perse: ben 5 a partita.

 

Paul George, Kawhi Leonard e Marcus Morris possono alternarsi in single coverage su di lui e non sarà per niente facile riuscire a scrollarsi di dosso difensori così esperti e fisici. Il sistema di difesa del pick&roll dei Clippers è molto efficace e tende a rendere difficoltosi gli spain pick&roll, soluzione adottata spesso da Dallas.


Video di spiegazione sullo Spain Pick&Roll

In ogni caso questi playoff saranno importanti per Luka Dončić per crescere e maturare esperienza. La sua gestione dei finali è ancora difficoltosa ma l’esperienza che maturerà in un’eventuale serie playoff contro giocatori del calibro di Leonard e George sarà fondamentale per la sua futuro. Vediamo se, ancora una volta, riuscirà a sorprenderci.

 

3. I Denver Nuggets usciranno al primo turno

Questa potrebbe sembrare un’affermazione forte: i Denver Nuggets, infatti, arrivano da diverse ottime stagione in regular season e l’anno scorso sono andati vicinissimi al raggiungimento delle Western Conference Finals. Perché, quindi, dovrebbero uscire al primo turno?

Le sensazioni che si provano guardando e analizzando i Nuggets sono contrastanti. Esprimono una bella pallacanestro e hanno dimostrato di essere una delle migliori squadre dell’ovest. Il problema è che danno costantemente la sensazione di trovarsi nel limbo: sono forti, ma non abbastanza forti da puntare in alto.

A livello offensivo la squadra è al top della lega e il loro rendimento ai playoff potrebbe rimanere costante: conosciamo tutti le doti della loro stella, Nikola Jokić. Il roster è stato costruito per massimizzare le sue abilità nella metà campo offensiva e l’aggiunta di un Michael Porter Jr in grande forma sarà fondamentale ai playoff.

 

Il dubbio più grande sulla costruzione di questo roster, però, è la tenuta difensiva. Avere come centro titolare un giocatore come Jokić è complicato. I suoi problemi difensivi non sono relativi solo ai chili di troppo, che durante il lockdown ha smaltito efficacemente, ma sono relativi anche al suo posizionamento. Jokić ha mani veloci e spesso riesce a rubare palla all’avversario, ma il malus che comporta avere un centro poco attivo difensivamente è troppo grande.

Visti i problemi difensivi del centro serbo, sarà necessario un grande lavoro difensivo da parte di Paul Millsap:

Dopo lo Spain pick&roll, Jokić si schianta contro il blocco di Hardaway ed è Millsap a ruotare con i tempi giusti per proteggere il ferro e stoppare Marjanović

 

Advanced di Jokic con e senza Millsap in campo
Advanced di Jokić con e senza Millsap in campo

Ai playoff queste lacune si sentiranno? Credo dipenda dal matchup. Incontrare i Jazz al primo turno è perfetto per la squadra di coach Mike Malone e se la giocheranno al meglio. In ogni caso solo il tempo ci dirà che cosa possono fare questi Denver Nuggets, ma sinceramente non mi stupirei di vederli fuori al primo.

 

4. I Milwaukee Bucks non faranno le finali NBA

I Bucks si presentano alla post season con il miglior record della NBA, 56 vittorie e 17 sconfitte, il dominio totale della Eastern Conference e la loro stella, Giannīs Antetokounmpo, probabile vincitore di MVP e DPOY (sarebbe il terzo giocatore della storia a riuscire in questa impresa, dopo Michael Jordan e Hakeem Olajuwon).

Nella corsa alle finali NBA, quindi, hanno tutto il favore del pronostico. Il cammino ad Est, però, nasconde parecchie insidie e un passo falso di troppo potrebbe condannare Giannis e compagni ad un’uscita anticipata.

Il primo turno non sarà un problema: gli Orlando Magic, infatti, non sono pronti per confrontarsi contro una vera contender come i Bucks. Il secondo turno inizierà ad essere in salita perché affronteranno la vincente tra Heat e Pacers. Non credo che i Pacers sarebbero un grande problema per i ragazzi di Budenholzer, ma con gli Heat la storia potrebbe cambiare.

Il matchup con i Miami Heat è difficoltoso e potrebbe dare parecchi problemi ad una squadra con le caratteristiche dei Bucks. Interessante il fatto che Miami sia la squadra con la più alta percentuale da 3 punti nella lega mentre Milwaukee sia la squadra che concede più punti da triple nell’intera lega.

 

Gli scontri diretti durante la regular season recitano 2-1 in favore degli Heat e le indicazioni fornite durante questi scontri sono importanti. Inoltre, i Miami Heat hanno a roster uno, se non il migliore, difensore da mettere contro Antetokounmpo: Bam Adebayo.

La versatilità difensiva di Bam sarà importante per marcare un profilo atletico come quello del greco. Inoltre, al fianco del candidato al Most Improved Player si trova una squadra affiatata e ben assortita, guidata da un allenatore esperto e intelligente e che ha già vinto due titoli NBA.

Dopo il primo grande ostacolo i Bucks si troverebbero ad affrontare alle finali di conference una tra Celtics, 76ers e Raptors. Sono tutte e tre ottime squadre che hanno parecchio talento distribuito e una solida organizzazione: basterà un piccolo errore e le dirette concorrenti potrebbero approfittarne.

 

5. I 76ers ci stupiranno

Il cammino dei Philadelphia 76ers durante la regular season è stato lungo e tortuoso. Ora, a pochi giorni dall’inizio dei playoff, hanno perso anche Ben Simmons, una delle loro stelle.
Prima della notizia dell’infortunio di Simmons ero convinto che i 76ers sarebbero potuti essere seriamente la squadra da battere ad est, ma ora le carte in tavola si sono rimescolate.

Il gioco di Philadelphia, durante la stagione, è risultato troppo spesso stagnante, privo di soluzioni e di idee, con Simmons ed Embiid che si pestavano i piedi e non riuscivano a rendere al meglio delle loro condizioni. Da questo punto di vista la squadra, dopo l’infortunio della stella australiana, è obbligata a mostrare miglioramenti nella fase offensiva e nella fluidità dell’attacco. Embiid DEVE migliorare e giocare intelligentemente per caricarsi i compagni sulle spalle.

La difesa è il punto forte della squadra e anche senza Simmons sarà sicuramente una delle migliori difese NBA. Embiid è uno dei migliori centri difensivi e il suo backup, Horford, è altrettanto impattante. Gli esterni, inoltre, sono complementari e adattabili contro tutte le squadre avversarie.

Philadelphia parte, dunque, da una base solida, ma dovrà fare il salto di qualità in attacco e ora, vista l’assenza di Simmons, ne avrà l’occasione.

Già il primo turno sarà difficoltoso. I Boston Celtics hanno molto talento distribuito e uno dei migliori quintetti della lega, ma difettano nel ruolo in cui i 76ers hanno il loro principale terminale offensivo. Ai Celtics mancano centimetri e fisicità sotto il ferro: Embiid potrebbe, quindi, creare parecchi grattacapi alla squadra guidata da Brad Stevens.

 

I Celtics sono l’accoppiamento più abbordabile vista l’attuale situazione in casa 76ers e per questo la squadra di Philadelphia potrebbe stupirci qualificandosi al secondo turno anche senza Simmons per poi giocarsi alla pari una serie contro i Toronto Raptors al secondo turno. A proposito di Raptors, ne abbiamo già parlato in un altro articolo qui su The Shot: potrebbe essere una delle serie da vedere di questa post season.

In conclusione, sono consapevole che alcune di queste previsioni siano volutamente sopra le righe e probabilmente irrealizzabili, ma ho voluto divertirmi a fantasticare alcuni scenari possibili per questa particolare ed incerta post season. Ora non resta altro che aspettare.

Matteo Berta

Matteo, studente di ingegneria informatica a Torino. Si è innamorato dei Clippers nello stesso modo di tanti altri, vedere Chris Paul che alza il pallone a Blake Griffin a 12 anni era uno spettacolo. Crescendo si è innamorato di Trae Young e delle prospettive di questi Atlanta Hawks.

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