Playoff 2020: le serie che vorremmo vedere

 Playoff 2020: le serie che vorremmo vedere

Copertina a cura di Nicolò Bedaglia

In questi giorni si giocheranno le restanti partite di regular season all’interno della bolla. Gli accoppiamenti dei futuri playoff, in partenza il 17 agosto, saranno decisi da queste 8 partite che ogni squadra dovrà affrontare. Per noi tifosi è un momento importante, potremmo trovarci ad assistere a serie scontate o poco interessanti, oppure a serie combattute e ricche di narrativa.

 

3. Clippers – Mavericks

Questa serie potrebbe essere uno dei primi turni più interessanti, anche se l’unica nota di astio da segnalare tra le due squadre risale a quando Doncic e Terrance Mann sfiorarono la rissa in preseason.

I Mavericks arrivano da una stagione incredibile, con un sistema offensivo divertente ed efficace, guidati da una grande stagione di Doncic.

Carlisle ha dimostrato ancora una volta di essere uno dei migliori allenatori della lega: ha creato un sistema in grado di far brillare tutti i giocatori a roster e di avere da loro prestazione outlier. Un esempio del rendimento e della qualità di questo sistema lo forniscono le percentuali da 3 punti di alcuni giocatori, che quest’anno sono schizzate alle stelle.
Finney-Smith nelle sue prime 3 stagioni nella lega ha tirato con il 30% da 3 punti, con 2.8 tentativi a partita. Quest’anno la sua percentuale è salita al 37% su più di 4 tentativi. Lo stesso discorso può essere fatto per Tim Hardaway Jr: dal 34% la sua percentuale è salita al 41%, mantenendo invariato il numero di tentativi.

Grazie a questo rendimento corale, Dallas ha fatto registrare il miglior attacco della lega con 116 di offrtg, con ampio distacco sui Rockets secondi a 113.6 di offrtg. Numeri incredibili a fronte di un pace assolutamente nella media.

A contendersi il passaggio del turno con la squadra texana troviamo i Clippers. Non credo che abbiano bisogno di molte presentazioni, sono una delle tre grandi contender di quest’anno (insieme a Lakers e Bucks). Hanno il terzo miglior attacco della lega, hanno ottimi difensori sugli esterni e sono una squadra molto lunga. Si sono trovati, durante la stagione, ad avere problemi di infortuni e mancano di continuità.

I Clippers in questa eventuale serie avrebbero tutti i favori del pronostico, ma l’accoppiamento è interessante per valutare i Mavericks in ottica futura.

Luka Doncic si presenterà per la prima volta ai playoff e si troverebbe ad affrontare Paul George e Kawhi Leonard. Doncic è un giocatore con piena consapevolezza dei propri mezzi ed un carattere da “veterano”. Spesso si concede enormi pause difensive, staziona in modo statico in attacco (una cosa che fanno spesso Lebron e Harden, però loro sono da anni nella lega e hanno uno status che consente loro di comportarsi in questo modo). Questo tipo di atteggiamento dovrà cambiare in ottica playoff e non credo che Carlisle lo tollererà in questo ambiente.

Trovarsi di fronte ad una serie dura, complicata e con il peso delle aspettative dei primi playoff da stella della squadra potrà fare molto bene a Luka e sicuramente lo aiuterebbe a migliorare come giocatore. Durante questa eventuale serie sarà interessante notare se il suo atteggiamento in campo migliorerà nelle situazioni in cui ha mostrato delle lacune.

La chiave della serie per Dallas sarà la gestione dei finali. In caso di partite con finali punto a punto, Dallas è la peggior squadra della lega. Le percentuali di Doncic, che arriva stanco, calano, così come il suo numero di tentativi e la qualità del gioco dei texani. In regular season sono state perse diverse partite per pessime gestioni durante il quarto quarto; in ottica playoff è importante migliorare sotto questo aspetto, altrimenti non credo che Dallas possa impensierire i Clippers in più di una gara.

Per concludere, la serie ha un chiaro favorito e un risultato scritto, ma potrebbe fare molto bene alla crescita della squadra allenata da Carlisle.

 

2. 76ers – Raptors

12 maggio 2019. Scotiabank Arena, Toronto, Canada. A 4 secondi dalla fine di una serie combattuta, dura e fisica tra due squadre con grandi ambizioni, Nurse disegna lo schema per prendere l’ultimo tiro, sul 90 pari.

Della rimessa nella zona offensiva del campo si occupa Marc Gasol; Leonard sale verso la punta prendendo il blocco di Siakam inseguito da Simmons, parte in palleggio verso l’angolo e viene raddoppiato da Embiid. A 0.5 secondi dal termine fa partire un tiro contestato che rimbalza 4 volte sul ferro prima di bucare la retina e permette ai Raptors di accedere alle Eastern Conference Finals.

Sicuramente questa stessa serie, durante gli scorsi playoff, ci ha donato tantissime emozioni e sarebbe molto interessante vederla ripetuta quest’anno.

I Raptors hanno perso Kawhi quest’estate, ma hanno confermato il loro core e hanno disputato una grandissima regular season, piazzandosi al secondo posto ad est. Siakam ha fatto un ulteriore salto di qualità, disputando per la prima volta l’All-Star Game e chiudendo la stagione a 24 punti di media; Lowry ha dimostrato di essere ancora un giocatore solido ed intelligente in entrambe le metà del campo; VanVleet e Norman Powell sono cresciuti molto e sono in grado di prendersi responsabilità.

I 76ers hanno faticato molto durante questa regular season, soprattutto nelle gare in trasferta, ma hanno una difesa che a livello playoff potrebbe essere un vero e proprio game changer. Hanno anche tanto talento nelle figure di Harris, Simmons ed Embiid, possono permettersi di schierare un veterano funzionale ed esperto come Horford oltre che grandissimi difensori perimetrali del calibro di Josh Richardson e Matisse Thybulle. Molto probabilmente sono la squadra che non vorresti mai incontrare nella tua run di playoff, chiunque tu sia.

Una statistica curiosa da riportare è la profondità delle due squadre. Entrambe, durante questa stagione, hanno mandato 6 dei loro giocatori in doppia cifra di media:
Embiid, Harris, Simmons, Richardson, Horford e Burks per quanto riguarda i 76ers; Siakam, Lowry, VanVleet, Powell, Ibaka e Anunoby per quanto riguarda i Raptors.

Il matchup è molto interessante e probabilmente è a favore di Philadelphia. Gasol è sempre stato la bestia nera di Joel Embiid: durante gli scorsi playoff il centro camerunense ha avuto grandissime difficoltà nella maggior parte delle gare esplodendo con 33 punti in gara 3, la partita in cui Serge Ibaka è stato più spesso accoppiato a lui.

L’altro duello interessante è quello tra Pascal Siakam e Ben Simmons. Simmons è il giocatore perfetto per marcare la stella dei Raptors: durante le 3 partite di regular season la stella australiana ha marcato Siakam per circa 70 possessi, concedendogli un misero 5/19 al tiro e permettendogli di produrre solamente 11 punti.

Embiid avrà stampato nella mente il suo pianto nel tunnel degli spogliatoi al termine di gara 7 dello scorso anno. Avrà voglia di vendicare quelle lacrime e avrà voglia di dimostrare il suo reale valore. Da tifoso neutro mi auguro di ritrovarmi di fronte a questo secondo turno sperando in una serie dura e combattuta.

 

1. Rockets – Thunder

A distanza di poco più di un anno dall’annuncio della trade che ha portato Russel Westbrook in Texas al fianco di James Harden, la sua strada potrebbe incrociarsi nuovamente con quella della squadra che lo ha draftato, lo ha cresciuto, lo ha amato e che difficilmente lo dimenticherà. Questa probabilmente è la serie migliore che possiamo aspettarci in un primo turno di playoff.

In una stagione costellata da momenti emozionanti, particolari e tragici, il ritorno di Westbrook in Oklahoma è sicuramente uno di quei momenti che più mi hanno colpito.
Dopo 11 stagioni, oltre 900 partite, oltre 19.000 punti e 7000 assist, vedere Westbrook con una maglia diversa da quella di OKC è strano. Soprattutto dopo che ha deciso di non abbandonare la nave in seguito al “tradimento” di Kevin Durant, firmando un patto con il sangue con i tifosi di Loud City.

Nello scambio che ha portato Westbrook in Texas è stato coinvolto anche un altro giocatore dal carattere dolce e affabile, che a 34 anni e alla 14esima stagione NBA è stato il leader di una delle squadre rivelazione dell’anno. Chris Paul e Harden hanno separato bruscamente le loro strade, in seguito ad una convivenza biennale ricca di conflitti. CP3 ha guidato i Thunder ai playoff da leader, dimostrando ancora una volta il giocatore infinito che è. Visti i precedenti con Harden e con la dirigenza Rockets, sicuramente Paul avrà voglia di togliersi qualche sassolino dalle scarpe e di dimostrare tutto il suo valore.

Curiosa statistica di ESPN

Al di là del romanticismo, questo potrebbe essere uno dei primi turni più interessanti anche dal punto di vista tattico.

La pallacanestro espressa dalle due squadre è complementare e le shotchart ce lo dimostrano.

La filosofia dei Rockets e di Morey ormai la conosciamo tutti: tiro da 3 o tiro al ferro, il midrange non esiste. Il motivo? Massimizzare il più possibile l’efficienza di ogni tiro.
I Thunder, al contrario, sono una delle squadre che più utilizza il midrange-game.

E’ molto interessante pensare all’accoppiamento tattico tra i due roster. Credo che Steven Adams sarà costretto ad avere minuti limitati, ma nei minuti in cui giocherà sarà importantissimo vedere come riuscirà a tenere il campo. Per quanto riguarda le batterie di esterni sono entrambe squadre complete e versatili e si potrebbero vedere molti minuti della famosa lineup di OKC con 3 playmaker: Paul, Schroeder, Shai.

Credo che la serie, al meglio delle 7, potrebbe essere più combattuta di quanto si possa pensare.

I Thunder sono una squadra ostica, difficile da affrontare, che ha fatto grandi parziali nei quarti quarti e che ha vinto molte partite nel clutch time. L’esperienza di Chris Paul non è da sottovalutare; l’impatto dei giovani sarà fondamentale per capire se si potrà avere una serie combattuta. La menzione d’onore potrebbe andare a Nerlens Noel, molto più rapido di Adams, in grado di switchare sui giocatori perimetrali di Houston aggiungendo, contemporaneamente, centrimetri e grinta vicino al ferro.

I Rockets dalla loro parte hanno una grandissima esperienza playoff e hanno nelle loro file due dei migliori tre giocatori della serie. I Thunder non hanno due point-of-attack defender da mettere su Harden e Westbrook contemporaneamente e Houston dovrà essere brava a sfruttare questa mancanza.

Sarebbe sicuramente una serie di emozioni e di grinta. Probabilmente una delle più interessanti di un eventuale primo turno playoff.

 

Menzioni d’onore

Ho deciso di non includere le due serie che vorrei vedere nelle rispettive Conference Finals.
Ne parlerò, rapidamente, qui perché potrebbero essere serie ricche di emozioni.

 

WCF: Lakers-Clippers

Credo che voler vedere questa serie sia scontato. Fin da inizio anno le due squadre losangeline sono state considerate le due principali contender al titolo di quest’anno.
Nelle partite di regular season ci hanno regalato grandi emozioni e grandi scontri, il duello Kawhi-Lebron è sicuramente tra i più interessanti della lega, l’intensità creata da un derby in una finale di conference fornirebbe un crima surreale.

Sicuramente sarebbe la Serie con la S maiuscola.

 

ECF : Bucks-76ers

Questa serie potrebbe essere molto più combattuta ed interessante di quanto i record di regular season ci possano far pensare.

I 76ers, come già detto, hanno faticato molto durante la stagione ma sono una squadra solida, costruita per i playoff e che ti lascia senza respiro nella metà campo difensiva.
Hanno i perfetti uomini da accoppiare alle due stelle dei Bucks: possono chiudere l’area perfettamente per limitare Giannis con Embiid e Horford, ma al contempo possono far stancare il greco mettendogli in marcatura Ben Simmons, rendendogli ancora più difficile penetrare tutte le azioni. Hanno Tobias Harris e Thybulle che si possono alternare su Middleton, Josh Richardson che potrebbe contenere Bledsoe. Una squadra praticamente imbattibile, o forse no?

Credo che questa serie possa regalarci partite molto agguerrite, in cui vincerà chi riuscirà a far segnare meno l’avversario. I 76ers, infatti, faticheranno sicuramente nella metà campo offensiva dovendo, per questo, chiudere le maglie della loro asfissiante difesa.

Sicuramente sarebbe una serie che ci regalerebbe molte emozioni.

Matteo Berta

Matteo, studente di ingegneria informatica a Torino. Si è innamorato dei Clippers nello stesso modo di tanti altri, vedere Chris Paul che alza il pallone a Blake Griffin a 12 anni era uno spettacolo. Crescendo si è innamorato di Trae Young e delle prospettive di questi Atlanta Hawks.

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