Il Social Media Manager dei Kings è un genio

 Il Social Media Manager dei Kings è un genio

Copertina a cura di Sebastiano Barban

I Sacramento Kings sono, senza alcun dubbio, una delle peggiori franchigie NBA per ciò che concerne i risultati sportivi e la gestione del roster: dalle “mirabolanti” trattative in sede di mercato alle scelte al draft, spesso incomprensibili, i Kings non accedono alla postseason dall’ormai lontano 2005.

Ma se sul parquet tutto sembra andare storto o quasi, fuori dal campo, in particolare sui social, i Kings sono una delle franchigie più attive, brillanti e divertenti dell’intero panorama sportivo, non solo per ciò che concerne la pallacanestro.

Con il proliferare dei social, da Facebook ad Instagram passando per Twitter, fino ad arrivare al più recente TikTok, è ormai prassi comune per aziende, politici, attori, cantanti, modelle e squadre sportive essere attivi su vari canali, in molteplici modi. C’è chi condivide ogni aspetto della propria vita tramite foto e post, chi si affida ad innumerevoli tweet per esprimere concetti più o meno importanti, chi si diverte con tutta la famiglia tramite la creazione di contenuti video e chi sponsorizza o vende i propri prodotti.

In un contesto simile, era pressoché inevitabile che le società sportive entrassero in maniera vistosa sui social e, negli ultimi anni, dopo un periodo di apprendistato e assestamento, si sono creati dei veri e propri “rapporti” tra le varie franchigie, ma anche diatribe e sfottò esclusivamente a colpi di tweet e post, più o meno ironici e, incredibile ma vero, i Kings vanno tanto male sul parquet quanto spopolano sui social.

Noi di The Shot abbiamo dunque deciso di regalarvi una bella classifica dei migliori tweet partoriti dalle geniali menti dello staff social media dei Kings (a capo della divisione troviamo Andrew Nicholson che ricopre il ruolo di “Director of digital media and production”, in carica dal 2006-07, mentre l’altro ruolo chiave, ovvero quello di “creative director”, è affidato a Ryan Brijs, all’interno dell’organizzazione dal 2014-15), con un paio di chicche fuori classifica.

Iniziamo questo viaggio attraverso i migliori tweet con una storia che trasmette bene l’idea dell’importanza che hanno raggiunto i social nella nostra epoca e quanto sia apprezzato il lavoro dei Kings quando si tratta di intrecciare rapporti digitali. In questo caso, abbiamo l’ex “creative director” dei Kings, ovvero Shahbaz Khan (attualmente in servizio presso i Minnesota Timberwolves), che trova l’amore della sua vita grazie ad una foto condivisa da una ragazza (poi futura sposa) sui social, in cui indossa un cappellino dei Sacramento Kings sullo sfondo di un bel tramonto.

Da un semplice messaggio in privato è nato un amore e la storia è piaciuta talmente tanto agli americani che la notizia del loro fidanzamento è passata anche sul notiziario della ABC. Questa serie di tweet non ha nulla di particolarmente divertente né di ricercato, se non l’autoironia dello stesso Shahbaz (dalla battuta sul prendere troppo seriamente il compito di “intrattenere rapporti” con i tifosi a quella sul fatto che i Kings non gli avrebbero mai portato un anello) ed infatti è fuori dalla classifica, però era doverosa una citazione a questa favola dell’epoca social.

 

I dieci migliori tweet dei Kings

Nella nostra speciale graduatoria, alla numero 10 troviamo il simpatico tweet pubblicato dopo una vittoria dei Kings ai danni dei Cavs. Correva l’anno 2017 e i Cavs erano i campioni in carica ma, in quella stagione, i Kings riuscirono per ben due volte a battere LeBron James e compagni.

Dopo la vittoria corsara di Gennaio, dunque, è arrivato lo sfottò, tanto semplice quanto brillante: un piccolo cambio di lettera al logo dei Cavs, giocando anche sullo slogan “defend the land” e via, il tweet post partita è fatto! Da i “Cavalieri che difendono la propria terra” a “perdenti”, il passo è stato brevissimo.

 

In nona posizione, troviamo invece un tweet di suggerimento alla 2K. Generalmente, sulle copertine del famoso gioco NBA2K, troviamo sempre qualche superstar di livello assoluto ( da Bryant a Wade, passando per Giannis e LBJ) ma, per l’edizione 2018, i Sacramento Kings suggerirono di inserire sulla copertina un loro giocatore, ovvero Kosta Koufos.

Ma come, direte voi? I Kings prendono per i fondelli uno dei loro giocatori? Non esattamente, perché loro proponevano Koufos come giocatore copertina in virtù del suo nome particolare, perfetto per l’azienda produttrice del gioco: Kosta Koufos = 2K! Sublimi, brillanti e ironici in un sol colpo!

 

Saliamo ancora di un gradino e arriviamo alla posizione numero 8, dove troviamo sempre un tweet del 2018, questa volta ideato cavalcando l’onda di popolarità ed entusiasmo del film “Avengers: Infinity War” dove il cattivone Thanos, con uno schiocco delle dita, fa sparire dalla faccia della Terra metà della popolazione.

Dal canto loro, i Kings speravano che Thanos apparisse molto prima, precisamente il 26/05/2002, così da poter cancellare Robert Horry e quel maledetto buzzer beater nella finale di conference contro gli odiati Lakers. Questa volta, i Kings sfoggiano un’autoironia non da poco, rivangando in maniera estremamente simpatica uno dei più grossi traumi sportivi della loro storia sportiva.

“Errare è umano; inciampare è cosa comune; riuscire a ridere di sé stessi è maturità”: lezione appresa alla perfezione da parte dei Sacramento Kings!

 

Alla numero 7, troviamo i tweet d’amicizia tra i Kings e gli Hawks, altra squadra attivissima e brillante sui social. Nel gennaio del 2017, dopo una polemica accesa tra Chandler Parsons e CJ McCollum, la NBA invitò le squadre e i giocatori a mantenere un profilo un po’ più basso e rispettoso sui social, al fine di evitare sanzioni e continuare a proporre un immagine positiva della lega di pallacanestro più famosa del mondo.

Per tutta risposta, qualche settimana dopo questa diatriba, Atlanta inviò un cortese tweet a quelli di Sacramento per invitarli ad essere “carini l’uno con l’altro” sui social media, non solo sul parquet. Ovviamente, l’invito fu colto a piene mani dai Kings, che risposero al tweet con una celebre gif tratta dal film “Step Brothers” e, addirittura, fecero gli auguri a Paul Millsap durante il match, condividendo il video di una sua tripla messa a segno proprio durante il match, scambiandosi complimenti sulle rispettive arene e le divise da gioco.

Meraviglie dell’era social ed invito della lega raccolto nel migliore dei modi!

 

Un ulteriore passo ed eccoci alla posizione numero 6, dove abbiamo il tweet con cui i Kings hanno risposto al sito “Complex”, portale che parla un po’ di tutto e anche, inevitabilmente, di sport ed NBA.

In questo caso, i Kings sono stati inseriti al quarto posto in una speciale graduatoria del 2018 dei migliori account Twitter della lega, in discesa rispetto all’anno precedente. Dal canto loro, i Kings non hanno perso l’occasione di sbeffeggiare simpaticamente il portale per l’errore nel loro tweet (nella classifica sono al quarto posto ma nel tweet vengono dati al terzo), aggiungendoci anche una gif di disappunto e incredulità tratta da un video di Usher.

Ancora una vota, stile, eleganza e simpatia a profusione!

 

Entriamo nella “top five” con il superbo tweet in risposta a Ja Rule, noto rapper americano. Il cantante ha pensato bene di sbeffeggiare i Sacramento Kings su Twitter, mancando però completamente l’obbiettivo.

Come vedete dal tweet (e non approfondisco oltre la questione perché è veramente lunga, c’entrano anche i Timberwolves e Lil B, altro rapper noto per le sue benedizioni e maledizioni alle franchigie), il rapper ha maledetto la squadra, sostenendo inoltre che Karl Anthony Towns li avrebbe abbandonati nella prossima free agency; troppo facile per i Kings rispondere in maniera caustica, lanciando una frecciata a Ja Rule anche per il completo fallimento del festival da lui organizzato. È chiaro che non bisogna assolutamente stuzzicare i Kings sui social.

 

La medaglia di legno va invece ad un altro tweet riguardante la famosa finale di conference tra Kings e Lakers nel 2002. Dimostrando ancora una volta un autoironia senza eguali, i Kings realizzano un fantastico montaggio tra una parte della finale di conference del 2002 e il match del 2018 vinto grazie al buzzer beater di Bogdanovic.

Dopo lo schiaffo alla palla di Divac, non arriva lo storico ( e doloroso) tiro di Horry ma appare la tripla decisiva del serbo in faccia a Chandler. La didascalia al video, è la perfetta cornice ad un piccolo capolavoro.

 

Sul gradino più basso del podio troviamo una vera e propria meraviglia. Per “celebrare” il titolo del 2018 degli Warriors, il secondo titolo firmato KD, i Kings hanno condiviso su Twitter una serie di messaggi scambiati tra loro e gli Warriors. In questo caso, non servono ulteriori parole, parlano le immagini.

 

Medaglia d’argento invece per l’essenziale tweet in risposta ad una “massima” di Elon Musk. Due semplici parole che confermano in maniera definitiva quanto i social media manager dei Kings siano proprio di un altro pianeta rispetto alle altre squadre. Chapeau!

 

La medaglia d’oro di questa speciale classifica va invece al tweet condiviso dai Kings dopo l’ennesima sconfitta contro i San Antonio Spurs nella stagione 2017/18. Anche in questo caso, non servono ulteriori parole perché il video è veramente esplicativo, oltre che estremamente divertente.

 

Vi avevo detto però che ci sarebbero stati un paio di tweet fuori dalla classifica: abbiamo iniziato questa cavalcata social con una bella storia d’amore e ho pensato di chiudere alla stessa maniera.

Infatti, in occasione della festa di San Valentino del 2019, i Kings hanno pensato di postare un tweet “amoroso” per ogni franchigia NBA (si, anche per i Lakers!), rifacendosi a dei famosi dolcetti a forma di cuore. Geniali è dire poco.

Per il sottoscritto, era letteralmente impossibile sceglierne solo uno da inserire nella classifica che avete appena letto; ecco perché ho scelto di chiudere questo “articolo” scegliendone alcuni dei migliori! Fateci sapere tra i commenti quale per voi è il migliore e se ne avete visti altri, nel corso degli anni, rimasti fuori da questa graduatoria! All hail the King(s)!

Francesco Barbaresi

Calciatore apprezzabile e pallavolista mediocre; cestista indecente e tennista sognatore. Qui scrive Francesco Barbaresi che in vita sua praticò tutti gli sport ma non eccelse in alcuno e finì per dedicarsi, con dubbi risultati, alla letteratura.

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