Hidden Gems, ep.1: Xavier Tillman

 Hidden Gems, ep.1: Xavier Tillman

Copertina a cura di Nicolò Bedaglia

Oggi parleremo di uno dei miei giocatori preferiti di questa classe, nonchè possibile steal del Draft 2020: Xavier Tillman Sr, junior 21enne in uscita dalla Michigan State University.

Tillman Sr, centro/ala grande alto 203 cm con una wingspan che sfiora i 216cm, sarà uno dei giocatori più interessanti del prossimo draft. Il 2019 Big Ten Defensive Player of the Year è un prospetto molto intrigante non solo per le sue eccelse abilità difensive sia sul perimetro che nel pitturato, ma anche per la sua bravura sul pick & roll essendo un ottimo bloccante, un buon finisher e un ottimo passatore.

Tillman Sr non ha problemi a giocare il pick & roll anche mettendo palla per terra: in questo caso induce la difesa a chiudere la sua penetrazione lasciando Rocket Watts wide open per una tripla dall’angolo:

 

Le sue buonissime abilità di ball handling e di passaggio lo rendono un giocatore molto pericoloso anche in situazioni di dribble hand off (situazioni molto diffuse negli attacchi NBA odierni).

 

Come si può vedere nella clip precedente, Tillman Sr non ha nessuna difficoltà a trovare il tagliante con un bounce pass.

Qualsiasi squadra sceglierà il junior di Michigan State potrà fidarsi del suo decision making nel pick & roll e in situazioni di dribble hand off.

Nella prossima clip siamo di nuovo in una situazione di pick & roll. Osserviamo come il blocco di Tillman già sbilanci la difesa creando enorme vantaggio per Rocket Watts che trova il rollante con un pocket pass;Tillman, di nuovo, manipola gli avversari attaccando il ferro costringendo la difesa a collassare su di lui lasciando libero Julius Marble per un layup.

 

In questo caso il pocket pass tra i due difensori non è realizzabile dal compagno, quindi decide di estendere il roll creando così una finestra di passaggio sulla linea di fondo: giocata che presuppone un grandissimo IQ cestistico.

 

Il centro di MSU è un maestro nello short roll: in questo caso esegue uno slip screen e trova velocemente Gabe Brown con un passaggio perfetto per la tripla wide open in angolo.

 

Il centro di MSU ha una visione di gioco e un’abilità di passaggio molto rare per un giocatore della sua stazza: queste sue qualità, combinate con il suo eccellente decision making, fan di lui un lungo moderno e pronto per l’NBA.

 

Nonostante sia un centro undersized e non abbia un atletismo eccelso, Tillman Sr è un buonissimo finalizzatore al ferro (convertendo il 66% dei suoi tentativi): escludendo le schiacciate ha comunque una percentuale del 62,4%. 

Come si può vedere dal video di Spencer Pearlman (@SKPearlman su Twitter), Tillman eccelle grazie al suo ottimo controllo del corpo e grazie alla capacità di segnare con entrambe le mani.

 

In questa clip, nonostante non riesca a segnare, notiamo un buon repertorio a livello di finte di corpo:

 

Sebbene non l’abbia visto usare i floaters con continuità, secondo me, dato il suo buon tocco, con un buon allenamento potrebbe aggiungere questa soluzione al suo arsenale.

 

Note dolenti del suo arsenale offensivo sono la self creation e il tiro da fuori.

Per Synergy è un giocatore nella media in post a livello collegiale. Penso che questa soluzione non sarà per lui utilizzabile con continuità a livello NBA, considerando anche che non è stato un dominatore su un numero elevato di post-up, come per esempio fu Grant Williams.

Tillman Sr è un buon ball handler, ma non credo abbia la capacità e l’elasticità di corpo necessaria a rendere il suo face up game un’arma letale in NBA come è per Bam Adebayo.

In questo momento non è un tiratore: ha una 3P% del 27% in 3 anni di college su 77 tentativi e una percentuale ai liberi del 69,5% su 282 tentativi in 3 anni. Il suo buon tocco attorno a canestro, la sua buona FT% e la sua meccanica mi rendono comunque fiducioso del fatto che con uno shooting coach NBA riuscirà a forgiare un buon tiro da fuori diventando una minaccia anche in situazioni di pick & pop.

Ora passiamo alla metà campo difensiva.

Grazie soprattutto al suo apporto difensivo, Tillman è l’unico giocatore ad avere due stagioni NCAA in Top 25 nella storia del Player Impact Plus Minus, calcolato dalla stagione 2004-05 in poi. La sua forza fisica e la buona velocità di piedi lo rendono un difensore eccezionale sia sul perimetro che nel pitturato.

In questa clip Tillman mostra tutte le sue abilità: nega la posizione in post a Jalen Smith, poi resta con lui sul perimetro e, infine, non si fa spostare costringendolo a un’infrazione di passi.

 

Non è molto alto per essere un centro, ma la combinazione di forza fisica e wingspan lo rendono un difensore incredibilmente arcigno a livello collegiale.

 

Nella prossima clip vediamo ancora Tillman negare il canestro al povero Jalen Smith per poi scattare nell’altra metà campo e segnare con la mano sinistra.

 

In questo possesso, invece, Tillman Sr mostra il suo IQ difensivo off the ball e il suo senso della posizione marcando anche più giocatori contemporaneamente concludendo il possesso con una deviazione che permette a MSU di recuperare la palla.

 

Tillman Sr compie regolarmente quelle cosiddette “winning plays”: in questa clip riconosce lo schema eseguito da Seton Hall e salva la partita con una rotazione perfetta.

 

In questa clip, invece, legge perfettamente il corpo dell’attaccante intercettando il passaggio e, come ciliegina sulla torta, finisce il possesso con una poster dunk.

 

In questo possesso, invece, esegue un ottimo closeout, tiene il passo con l’attaccante senza problemi e lo stoppa.

 

Il 2019 Big Ten Defensive Player of the Year è un difensore dominante nel pitturato a livello collegiale: la combinazione di forza fisica, wingspan e IQ gli permettono di avere anche momenti di onnipotenza come in questa clip nel derby contro Michigan.

 

La carenza di atletismo verticale potrebbe, però, creargli problemi quando dovrà difendere giocatori più atletici e lunghi di lui in NBA.

Quando è in posizione, grazie alle sue buone letture, riesce ad essere un ottimo deterrente per le penetrazioni avversarie.

Il centro di MSU non ha problemi a difendere quando l’attaccante va dritto a canestro, ma una non eccellente e inconsistente mobilità delle anche lo mette in difficoltà nel caso in cui il suo uomo effettui un rapido cambio di direzione.

Nelle prossime due clip , entrambe contro Lamar Stevens di Penn State, possiamo vedere come Tillman difenda bene quando l’11 di Penn State va dritto al ferro, invece quando Stevens esegue un rapido jab step, Tillman viene sbilanciato ed è costretto a commettere fallo.

 

 

Il grande IQ offensivo combinato ad una difesa eccezionale rendono Tillman un potenziale candidato a diventare uno dei cosiddetti “Star Role Player“, tanto utili alle contender quanto difficili da trovare. In particolare l’ottima abilità di passaggio e il suo decision making nel pick & roll sono particolarmente complementari con i grandi creatori della lega.

Giorgio Tacchella

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