Spazio Draft 2020: Onyeka Okongwu

 Spazio Draft 2020: Onyeka Okongwu

Copertina a cura di Alessandro Cardona

Il protagonista di questa puntata è Onyeka Okongwu centro in uscita dalla University of Southern California che grazie ad una stagione decisamente positiva ha deciso di tentare il salto tra i professionisti dopo un solo anno di college. Okongwu è un lungo atipico e, pur essendo 2.05 metri per 111 kg, ha dimostrato una capacità impressionante nel controllo del corpo e nella velocità di piedi. Cerchiamo di capire per quali motivi è considerato uno tra i prospetti più interessanti della sua classe.

 

Caratteristiche difensive

Dal punto di vista difensivo salta agli occhi la sua capacità di muovere il suo corpo con angoli e tempi giusti per poter impattare positivamente. In molte situazioni riesce a leggere in anticipo gli attacchi avversari e ad essere in posizione per poter stoppare qualsiasi tentativo nei pressi del ferro. Nella clip si può vedere come sia costantemente concentrato e pronto ad attivarsi per essere decisivo:

 

L’ottimo senso degli spazi gli ha garantito di essere tra i migliori stoppatori della nazione: impressionante il 9.8 di BLK%.

 

La sua dimensione da rim protector è dovuta anche alla capacità di riuscire a saltare velocemente e senza bisogno di molto tempo di caricamento, anche in situazioni di traffico:

 

Okongwu è un difensore eccellente e ha le possibilità tecniche e mentali per poter fare bene anche in NBA, dove la capacità di poter marcare tutte le posizioni in campo farà gola a molte squadre. La clip sotto mostra come sia in grado di accettare qualsiasi switch in difesa potendo contare sulla sua eccellente rapidità di piedi:

 

USC, nel corso della passata stagione, lo sfruttava anche per difendere il pick and roll con un hedge in forza della sua rapidità di piedi. Questo aggiunge un ulteriore particolarità alle sue caratteristiche difensive e una possibilità in più in termini di defensive coverage:

 

Il suo fisico, però, non è dei più imponenti. Se per questo motivo riesce ad avere una mobilità fuori dal comune, allo stesso tempo è penalizzato contro avversari più muscolosi di lui che riescono ad avere la meglio con troppa facilità.

 

I lunghi vecchio stampo molto fisici sono ormai pochi nella NBA, ma un lavoro sotto questo punto di vista dovrà necessariamente essere fatto per migliorare la sua tenuta nel pitturato.

 

Ci sono ulteriori elementi da raffinare per poter essere costante tra i professionisti. Su tutti la sua tendenza nel ricercare la stoppata: come molti shot-blocker troppo spesso si fa ingolosire dalle opportunità di stoppare i suoi avversari e agisce impulsivamente, non riuscendo a contestare in modo ottimale.

 

Un altro possibile miglioramento riguarda la costanza nelle rotazioni difensive: se prima abbiamo lodato la sua abilità nel muoversi e nel coprire molto spazio in difesa, molte volte non è sicuro delle sue letture e preferisce attenersi alla marcatura. Un giocatore con le sue caratteristiche deve fidarsi di più dei suoi buoni istinti per provare a impattare con costanza.

 

Caratteristiche offensive

Per quanto riguarda la metacampo offensiva, Okongwu ha dimostrato di essere uno dei giocatori più efficienti di tutto il college basketball. Nel suo freshman year ha tirato con il 72.6% al ferro con una buona fetta di tiri non assistiti, e solo 61 schiacciate su 186 tentativi. Questi numeri sono indice di un tocco fuori dal comune nei pressi del canestro:

 

Inoltre, da quei dati, si possono anche intuire le sue abilità nel costruirsi tiri in situazioni di spalle o fronte a canestro. Durante la stagione ha messo in mostra anche un ottimo tocco e una buona dose di versatilità e creatività nel concludere al ferro.

 

Offensivamente non è e non dovrà essere solamente un rim runner: la squadra che lo sceglierà dovrà fare di tutto per sfruttare questa dimensione offensiva che lo rende tanto speciale cercando di metterlo nelle giuste condizioni per brillare:

 

Nella passata stagione Okongwu non ha tentato tiri da tre punti pur dimostrando di essere efficiente e capace di segnare dal mid range, anche se principalmente in Catch and Shoot.

 

Questa sua tendenza, unita al 72% dalla linea del tiro libero, conferma la possibilità di poter ampliare il suo raggio di tiro tra i professionisti rendendolo ancora più interessante. La successiva clip mostra la sua meccanica durante il tiro libero e da questa si può intuire che la base di costruzione è solida:

 

Un ulteriore lato del suo gioco che necessita di essere smussato ha a che vedere con la visione e la capacità di passaggio. Okongwu ha messo in mostra buone letture in situazioni di post o in momenti in cui aveva tempo e modo di leggere le difese avversarie.

 

Questa abilità non si trasla quando deve necessariamente pensare velocemente e si trova in movimento. A causa di questa sua incapacità si mette spesso in situazioni difficili che potrebbe evitare con un semplice passaggio verso un compagno di squadra smarcato.

 

Onyeka Okongwu è con buona probabilitò il miglior lungo di questa classe. Le sue caratteristiche uniche in quanto a fluidità ed efficienza lo rendono un lungo moderno e versatile, adatto alla direzione che sta prendendo la NBA in questi ultimi anni.

Inoltre, la sua giovane età permetterà alla squadra che avrà fiducia in lui di lavorare sulla sua crescita per smussare i punti di preoccupazione. Il suo pacchetto completo farà gola a squadre come Hornets e Wizards che sono in disperato bisogno di una presenza importante nel pitturato.


VERSIONE VIDEO

Filippo Barresi

Studente di ICT all'Università di Torino, da sempre appassionato di sport. Calciofilo e Sampdoriano dalla nascita anche se da circa sei anni è sulle orme dell'NBA e degli Charlotte Hornets. Molto probabilmente non avrà l'occasione di assistere a successi sportivi.

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