Spazio Draft 2020: Killian Hayes

 Spazio Draft 2020: Killian Hayes

Copertina a cura di Alessandro Cardona

Killian Hayes è il prospetto europeo più interessante di questa draft class. Nato in America ma cresciuto cestisticamente parlando in Francia, il prospetto classe 2001 sin dalle giovanili di Cholet ha messo un mostra un talento cristallino. Partito in sordina nei ranking di inizio stagione, dietro anche ad altri europei come Maledòn e Avdija, l’ex numero 3 di Ulm ha piano piano scalato le gerarchie diventando così un TOP 10 di questo draft.

 

PRO

Hayes è probabilmente uno dei prospetti più NBA-ready del draft, avendo fatto un ottimo percorso di crescita a Ulm questa stagione: in EuroCup ha viaggiato a 12.8 punti per partita, 6.2 assist, 2.3 rimbalzi, 45% dal campo, 39% da 3 punti e il 90% ai liberi.

Hayes è un play fisicamente sopra la media, 198 cm per quasi 100 kg di peso, e questo gli permette di attaccare il canestro in maniera decisamente efficace. Oltre alla sua innata bravura, grazie ai centimetri e alla sua forza riesce anche a concludere al ferro subendo il contatto del difensore. In questa situazione è molto bravo a leggere la difesa avversaria, attaccare il suo diretto marcatore e riuscire a portarsi a casa fallo e libero supplementare. Tra l’altro questa è anche una delle rarissime occasioni dove vedrete Hayes attaccare andando verso destra (cosa che vedremo più tardi).

 

Quello che più impressiona del gioco di Killian Hayes, però, è la capacità di fare sempre la scelta giusta come portatore di palla nel pick&roll: la sensazione è che riesca sempre a fare la decisione giusta che sia un passaggio, accettare l’1vs1, prendersi un tiro dalla media o da 3. In questo primo caso legge il raddoppio della difesa e senza esitare alza il lob per il tagliante:

 

Qui abbiamo una situazione simile a quella precedente: la difesa rimane alta sul blocco del lungo e Hayes punisce con l’alley oop, prendendo così due punti facili senza forzare il tiro da 3 punti (pur essendo lui tiratore da quasi il 40% dalla lunga).

 

In questo caso, invece, vista la soluzione difensiva adottata dalla squadra avversaria di accettare il cambio subito dopo il blocco del lungo, Hayes indietreggia per prendere spazio e fronteggiare 1vs1 il centro avversario attaccando poi a massima velocità il canestro che, come abbiamo visto prima, è anche una delle sue qualità migliori.

 

Attacco simile ma con finale diverso: Hayes si allarga ma invece di avvicinarsi al ferro si ferma e brucia la retina con il suo solido palleggio arresto e tiro dalla media contro il lungo avversario.

 

Come accennato in precedenza, Hayes ha anche un ottimo tocco dalla lunga distanza: in Eurocup ha fatto registrare un 39% da 3 su 4.1 tentativi a partita da tre punti, oltre a essere un vero e proprio cecchino ai tiri liberi (90% nella competizione europea). La soluzione migliore per lui è quella dello stepback: quasi sempre Hayes opta per questo tipo di soluzione dopo il blocco del lungo per creare ancora più spazio rispetto al suo diretto difensore. Come potete vedere in questa situazione, Hayes riceve palla, aspetta il blocco del lungo, la difesa non cambia e il francese prende spazio con lo stepback:

 

Da buon playmaker Hayes è bravissimo sia a difesa schierata sia in transizione nel fare sempre il passaggio giusto all’uomo giusto, oltre alle situazioni di pick&roll che abbiamo visto prima. Per l’età che ha la visione di gioco è veramente fuori dal comune: è capace di fare diversi tipi di passaggi in situazioni diversissime tra loro. Qui possiamo vedere come riesca a cambiare lato quasi in salto con il difensore vicinissimo a lui e trovare il tiratore completamente libero dopo che la difesa sembra chiamare un terzo uomo a difendere il pick&roll.

 

In questo caso, invece, recupera il rimbalzo difensivo e fa partire il contropiede, spinge la transizione guardando sempre e solo a destra dove sembra siano in vantaggio i compagni di squadra per poi decelerare, aspettare il raddoppio e scaricare al tiratore che sta arrivando sulla sinistra.

 

Fino ad adesso abbiamo visto solo situazioni in cui Hayes si è trovato a dover giocare con i compagni, ma la dimensione totale come scorer e la buonissima capacità di ball-handling gli permettono di essere una costante minaccia anche in 1vs1: può decidere di attaccare usando il fisico contro i pari ruolo, può decidere di elevarsi a tirare dalla media e, grazie al talento, trovare un tiro da 3 estemporaneo.

Come dicevamo prima, grazie al vantaggio fisico con i pariruolo e con Ulm che gioca 5 fuori, Hayes prende la corsia centrale e attacca il ferro senza la minima fatica contro un difensore più piccolo di lui.

 

In quest’altra situazione, invece, il play classe 2001 legge benissimo la difesa morbida e troppo aggressiva del suo marcatore, lo batte sul primo passo ed è poi bravo ad alzarsi dalla media per non imbattere nell’aiuto del lungo avversario.

 

CONTRO

Pur essendo potenzialmente un buon difensore sulla palla, spesso Hayes, quando si trova lontano dalla palla, ha la tendenza a fidarsi troppo del suo istinto per intercettare il passaggio e farsi trovare così fuori posizione lasciando spesso liberi i tiratori della squadra avversaria. Molte volte gli capita anche di trovarsi in ritardo nei closeout, lasciando così facilmente percorribile la corsia centrale agli attaccanti avversari per appoggiare al ferro i due punti. Diciamo che, come tanti altri giovani, i suoi errori sono spesso di disattenzione o seguito di un calo di concentrazione quando non si trova direttamente sulla palla.

In questo possesso difensivo Hayes esce alto sul portatore di palla e prova a raddoppiare per intercettare il passaggio ma, così facendo, perde di vista il tiratore avversario e lascia completamente libero l’attaccante di Andorra.

 

Offensivamente, invece, il più grande aspetto tecnico da migliorare è quello legato alla dimensione di gioco con la mano destra: Hayes è troppo left hand dominant e spesso questo lo porta a forzare conclusioni al ferro di mano sinistra, quando avrebbe potuto segnare con la destra.

Qua possiamo vedere Hayes provare un sottomano dopo la spin move per appoggiarsi al tabellone con la sinistra quando, invece, avrebbe potuto segnare facilmente andando su con la destra..

 

In conclusione, Killian Hayes rimane uno dei talenti più cristallini e solidi della Classe e si gioca con LaMelo Ball il titolo di miglior Point Guard di questo draft.


VERSIONE VIDEO

Alberto Motta

Tifoso Nuggets dal 2007, segue il basket praticamente da sempre. Ha scelto Denver grazie a gente come Jr Smith, Melo e Birdman. Scrive di basket perché è la sua più grande passione e il mezzo migliore per raccontare la pallacanestro.

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